Foto e filmati dalla seconda edizione di Natura d’Appennino

Domenica 21 agosto, presso il Rifugio delle 4 Province di Capanne di Cosola: una giornata caratterizzata da una ampia e attenta partecipazione di numerose persone sia all’escursione mattutina sui crinali sia agli interventi degli esperti naturalisti. Di seguito alcune foto

QUI il link alla playlist che include il resoconto filmato di alcuni degli interventi scientifici.

Ancora motoslitte nella ZSC “Dorsale Monte Ebro – Monte Chiappo”

immagine di repertorio da progettopenice.it

Le abbondanti nevicate di inizio dicembre, insieme alla scelta del governo di attenuare le misure di confinamento per il Covid 19, hanno determinato nella seconda domenica del mese un consistente afflusso di turisti verso il nostro appennino. Si è così riproposto in misura eclatante un fenomeno che le associazioni avevano già più volte segnalato negli scorsi anni: numerose motoslitte hanno scorrazzato all’interno della ZSC “Dorsale Monte Ebro Monte Chiappo”, un sito tutelato, ricompreso nella europea Rete Natura 2000, entro il quale le norme in tema di tutela ambientale vietano qualsiasi attività motoristica a scopo di divertimento. Le motoslitte salivano anche dal versante lombardo che si diparte da Pian del Poggio, un versante che è ricompreso tra gli “Ambiti di elevata naturalità”, nei quali le norme lombarde non consentono la circolazione a scopo ludico di mezzi motorizzati.

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Caccia in Piemonte: modifiche illogiche che complicano un quadro già critico

Le modifiche alla legge regionale piemontese sulla caccia aggravano ulteriormente le criticità della pratica venatoria anche sul territorio appenninico.

Meritano un giudizio del tutto negativo le recenti modifiche che, con gli articoli dal 16 al 27 della recente L.R. 15/2020, sono state apportate alla legge regionale piemontese sulla caccia (L.R. 5/2018).
Introdotte all’interno in un provvedimento (definito “Omnibus”) collegato al decreto “Riparti Piemonte” (dal che si deduce che, secondo la Giunta, la ripartenza della Regione nel dopo – Covid dipende anche dalla caccia), esse sono obiettivamente destinate ad aggravare un quadro già critico, quello dell’attività venatoria, che ogni anno causa numerose vittime, mette a repentaglio la sicurezza delle persone e sottrae per mesi alla fruizione comune spazi naturali sempre più vasti (con le braccate, ad esempio – erroneamente chiamate “battute” – interi versanti di montagne sono “chiusi” per intere giornate alla fruizione pubblica; coloro che vi si trovassero per diporto o altre attività – escursionismo, raccolta funghi, semplici passeggiate in famiglia – sono esposti a seri rischi. L’impatto sulla fauna selvatica non si limita poi alla sola specie cacciata ma è generalizzato). Continua a leggere “Caccia in Piemonte: modifiche illogiche che complicano un quadro già critico”

avanti con il Parco Naturale dell’alta val Borbera

carmo
monte Carmo

Tra le tante associazioni che fin dall’inizio hanno sostenuto, in maniera propositiva e partecipata, il percorso che ha condotto alla costituzione del Parco Naturale dell’Alta Val Borbera, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Carrega Ligure, ci siamo anche noi, il Comitato per il territorio delle Quattro Province. E noi restiamo convinti che la scelta di affidare tutte le Aree Protette presenti nell’Appennino piemontese ad un unico gestore sia stato un primo successo, ma deve essere il punto di partenza a cui far seguire atti concreti per creare un rapporto efficace e di fiducia con tutti i cittadini che nel Parco hanno creduto. Continua a leggere “avanti con il Parco Naturale dell’alta val Borbera”

Alta val Borbera: un impegno comune perchè il Parco nato dal basso possa concretizzarsi secondo le aspettative

Il 4 aprile 2019, il Consiglio regionale del Piemonte, approvando l’istituzione del “Parco naturale e area contigua dell’Alta Val Borbera”, ha accolto una richiesta largamente condivisa (anche dal nostro Comitato), costruita in modo paziente e, soprattutto, partita dal basso, su iniziativa di uno dei comuni più spopolati e marginali della regione, Carrega Ligure, in cui il progressivo venir meno dei servizi di base (collegamenti viari, poste, scuole, welfare) evidenzia quella “ritirata” dello stato che contraddistingue tante zone interne del nostro paese, incentivando disaffezione e sfiducia verso la cosa pubblica.
Gli amministratori del comune di Carrega Ligure, i tanti cittadini che hanno appoggiato la loro iniziativa, le associazioni che vi hanno aderito, hanno invece dimostrato di credere ancora nei processi e nelle istituzioni che conducono ad adottare scelte collettive. L’istituzione del Parco, per questi soggetti, è il necessario punto di partenza di un percorso di sviluppo sociale ed economico che si deve fondare sul patrimonio ambientale del territorio. Continua a leggere “Alta val Borbera: un impegno comune perchè il Parco nato dal basso possa concretizzarsi secondo le aspettative”

Una bella giornata

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Sabato 24 agosto: cronaca di una bella giornata, alla Colonia Rifugio delle Quattro Province, nei pressi di Capanne di Cosola (una struttura magnifica, che offre molte possibilità di utilizzo). L’iniziativa è stata promossa dal nostro Comitato e abbiamo voluto fosse improntata sull’informazione naturalistica piuttosto che sull’analisi di criticità ambientali (aspetto che pure, nel corso dell’iniziativa, non abbiamo del tutto tralasciato). Continua a leggere “Una bella giornata”

La Regione Piemonte: per il progetto di strade forestali a Cosola è necessaria la verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale

La scorsa settimana abbiamo ricevuto due lettere riferite al progetto di realizzazione di piste e strade in ambito forestale in comune di Cabella Ligure e (per brevi tratti) anche in comune di Carrega Ligure, un tema su cui insistiamo da tempo. Continua a leggere “La Regione Piemonte: per il progetto di strade forestali a Cosola è necessaria la verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale”

la ZPS “Ebro – Chiappo” ha finalmente un gestore

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Con una nostra lettera del 9 novembre 2016, inviata alla Regione Piemonte e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente e all’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino Piemontese, segnalavamo le criticità della Zona di Protezione Speciale IT1180025 “Dorsale Monte Ebro – Monte Chiappo”, situata in alta val Borbera (comuni di Cabella Ligure e Fabbrica Curone, entrambi in provincia di Alessandria).

Apprendiamo ora con soddisfazione che, con delibera del 16 maggio 2019, la Regione Piemonte ha delegato all’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese la gestione del suddetto sito Rete Natura 2000 (insieme ai siti IT1180009 “Strette della Val Borbera”, IT1180010 “Langhe di Spigno Monferrato”, IT1180017 “Bacino del Rio Miseria”, IT1180030 “Calanchi di Rigoroso Sottovalle e Carrosio”). Continua a leggere “la ZPS “Ebro – Chiappo” ha finalmente un gestore”

interventi forestali in alta val Borbera: risposte che preoccupano

delimitazione (poligono azzurro) del “corridoio ecologico” che comprende la val Gallina

A maggio avevamo inviato una richiesta di informazioni . Di seguito il resoconto delle risposte pervenute al Comitato da parte di Regione Piemonte e comune di Cabella Ligure e le nostre valutazioni, che possiamo così sintetizzare:

Le nostre preoccupazioni si sono rafforzate a fronte di un progetto di viabilità che, a quanto si desume dalla planimetria che la Regione ci ha consentito di esaminare, include piste e strade camionabili e trattorali, piazzole, svincoli e anche teleferiche, il tutto in un contesto di elevata naturalità e biodiversità sancito dall’istituzione del suddetto Corridoio ecologico e dalla vicinanza di due siti Natura 2000.

Il 10/06/2019 abbiamo perciò spedito al comune e alla Regione una nuova richiesta di accesso agli atti, per poter conoscere se tra la documentazione agli atti sia presente e sia visionabile la “valutazione di incidenza” per il progetto di viabilità forestale.

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