Caccia in Piemonte: modifiche illogiche che complicano un quadro già critico

Le modifiche alla legge regionale piemontese sulla caccia aggravano ulteriormente le criticità della pratica venatoria anche sul territorio appenninico.

Meritano un giudizio del tutto negativo le recenti modifiche che, con gli articoli dal 16 al 27 della recente L.R. 15/2020, sono state apportate alla legge regionale piemontese sulla caccia (L.R. 5/2018).
Introdotte all’interno in un provvedimento (definito “Omnibus”) collegato al decreto “Riparti Piemonte” (dal che si deduce che, secondo la Giunta, la ripartenza della Regione nel dopo – Covid dipende anche dalla caccia), esse sono obiettivamente destinate ad aggravare un quadro già critico, quello dell’attività venatoria, che ogni anno causa numerose vittime, mette a repentaglio la sicurezza delle persone e sottrae per mesi alla fruizione comune spazi naturali sempre più vasti (con le braccate, ad esempio – erroneamente chiamate “battute” – interi versanti di montagne sono “chiusi” per intere giornate alla fruizione pubblica; coloro che vi si trovassero per diporto o altre attività – escursionismo, raccolta funghi, semplici passeggiate in famiglia – sono esposti a seri rischi. L’impatto sulla fauna selvatica non si limita poi alla sola specie cacciata ma è generalizzato). Continua a leggere “Caccia in Piemonte: modifiche illogiche che complicano un quadro già critico”

Un pensiero per Franco Cattaneo

Franco Cattaneo ci ha lasciato pochi giorni fa. Amava sinceramente la nostra montagne, è stato uno degli artefici del Rifugio Orsi e in tanti anni ha dato un grande contributo a far sì che diventasse una realtà in cui accoglienza, amicizia, rispetto per l’ambiente e educazione naturalistica sono una pratica tangibile e non concetti astratti. Riproponiamo una intervista da noi realizzata con mezzi artigianali nel luglio 2011, durante una camminata sui crinali che il nostro Comitato organizzò per testimoniare i motivi che giustificavano l’opposizione ai progetti di sfruttamento industriale dei crinali. Trovammo al Rifugio Orsi conferma di quella solidarietà e di quell’appoggio che già anche il CAI Tortona, e Cattaneo, ci avevano mostrato fin dall’inizio del nostro impegno.

avanti con il Parco Naturale dell’alta val Borbera

carmo
monte Carmo

Tra le tante associazioni che fin dall’inizio hanno sostenuto, in maniera propositiva e partecipata, il percorso che ha condotto alla costituzione del Parco Naturale dell’Alta Val Borbera, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Carrega Ligure, ci siamo anche noi, il Comitato per il territorio delle Quattro Province. E noi restiamo convinti che la scelta di affidare tutte le Aree Protette presenti nell’Appennino piemontese ad un unico gestore sia stato un primo successo, ma deve essere il punto di partenza a cui far seguire atti concreti per creare un rapporto efficace e di fiducia con tutti i cittadini che nel Parco hanno creduto. Continua a leggere “avanti con il Parco Naturale dell’alta val Borbera”

pratica irregolare del fuoristrada in Oltrepò: le associazioni unite spingono la Comunità montana a farsi carico del problema

Insistono compatte nella loro azione le quindici realtà associative che hanno a cuore l’ambiente e il territorio oltrepadano e che lo scorso settembre a Valverde hanno promosso una iniziativa per contrastare la persistente e diffusa frequentazione del territorio dell’Oltrepò montano da parte di mezzi fuoristrada a motore in spregio alle regole e ai divieti.

Venerdì 15 novembre a Varzi si è finalmente realizzato l’incontro con la giunta della Comunità montana che le associazioni avevano insistentemente richiesto (i nomi delle associazioni in calce al documento).

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Alta val Borbera: un impegno comune perchè il Parco nato dal basso possa concretizzarsi secondo le aspettative

Il 4 aprile 2019, il Consiglio regionale del Piemonte, approvando l’istituzione del “Parco naturale e area contigua dell’Alta Val Borbera”, ha accolto una richiesta largamente condivisa (anche dal nostro Comitato), costruita in modo paziente e, soprattutto, partita dal basso, su iniziativa di uno dei comuni più spopolati e marginali della regione, Carrega Ligure, in cui il progressivo venir meno dei servizi di base (collegamenti viari, poste, scuole, welfare) evidenzia quella “ritirata” dello stato che contraddistingue tante zone interne del nostro paese, incentivando disaffezione e sfiducia verso la cosa pubblica.
Gli amministratori del comune di Carrega Ligure, i tanti cittadini che hanno appoggiato la loro iniziativa, le associazioni che vi hanno aderito, hanno invece dimostrato di credere ancora nei processi e nelle istituzioni che conducono ad adottare scelte collettive. L’istituzione del Parco, per questi soggetti, è il necessario punto di partenza di un percorso di sviluppo sociale ed economico che si deve fondare sul patrimonio ambientale del territorio. Continua a leggere “Alta val Borbera: un impegno comune perchè il Parco nato dal basso possa concretizzarsi secondo le aspettative”

Fuoristrada in Oltrepò: appello delle associazioni alla comunità montana

immagini tratte da youtube

RISPETTARE I DIVIETI, DISCUTERE DEI PERCORSI DEDICATI PREVISTI DALLE NORME

Il fuoristrada a motore praticato senza rispetto per le regole, un fenomeno particolarmente diffuso in Oltrepò, costituisce un problema non secondario e come tale è percepito.
La sera dello scorso 6 settembre si è svolta a Valverde una partecipata e vivace assemblea promossa da numerose associazioni, impegnate in un percorso comune (partito con l’annuncio della scelta calata dall’alto di organizzare in Oltrepò e in val Curone l’ISDE 2020), e convinte delle potenzialità anche economiche di un modello di frequentazione e gestione del territorio rispetto al quale la “filosofia” del fuoristrada a motore è antitetica.
Dalla serata è nato un appello inviato dalle associazioni alla comunità montana (qui il testo) per chiedere il rispetto dei divieti, e per sollecitare l’avvio di una discussione aperta e partecipata sulla possibilità di creare dei percorsi dedicati nei modi e con le garanzie previsti dalle norme vigenti.
L’appello è stato spedito venerdì 20 settembre, ad oggi è rimasto senza riscontro, come conferma in questa intervista a Telepavia Patrizio Dolcini di Legambiente Lombardia

Una bella giornata

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Sabato 24 agosto: cronaca di una bella giornata, alla Colonia Rifugio delle Quattro Province, nei pressi di Capanne di Cosola (una struttura magnifica, che offre molte possibilità di utilizzo). L’iniziativa è stata promossa dal nostro Comitato e abbiamo voluto fosse improntata sull’informazione naturalistica piuttosto che sull’analisi di criticità ambientali (aspetto che pure, nel corso dell’iniziativa, non abbiamo del tutto tralasciato). Continua a leggere “Una bella giornata”

La Regione Piemonte: per il progetto di strade forestali a Cosola è necessaria la verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale

La scorsa settimana abbiamo ricevuto due lettere riferite al progetto di realizzazione di piste e strade in ambito forestale in comune di Cabella Ligure e (per brevi tratti) anche in comune di Carrega Ligure, un tema su cui insistiamo da tempo. Continua a leggere “La Regione Piemonte: per il progetto di strade forestali a Cosola è necessaria la verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale”