Eccesso di sfruttamento idroelettrico dei corsi d’acqua: un appello

Ci scrive il Comitato Bellunese Acqua Bene Comune.

Il problema dell’eccessivo sfruttamento idroelettrico dei corsi d’acqua alpini ed appenninici costituisce oramai una vera e propria emergenza; le azioni a livello locale e regionale non hanno sortito fino a questo momento risultati apprezzabili, e qualunque confronto serio è reso impossibile dalla presenza degli incentivi governativi alle rinnovabili.
Solo una moratoria sulle concessioni e un ripensamento sostanziale del sistema di incentivazione potrà forse salvare gli ultimi tratti naturali dei nostri corsi d’acqua. Per far questo si rende necessaria un’azione molto forte che coinvolga il maggior numero di associazioni comitati e movimenti che abbiano a cuore la salvaguardia dei fiumi e dell’ambiente. sottoponiamo alla vostra attenzione un documento denominato APPELLO NAZIONALE SULL’IDROELETTRICO che vi chiediamo di leggere
attentamente e di sottoscrivere” (documento visibile a questo link).

Il nostro Comitato considera condivisibile l’appello e intende aderire. A livello locale, in questo periodo seguiamo l’evolversi dei progetti di due distinte centraline, una sul Borbera a Rosano (a dicembre, grazie anche alle nostre osservazioni, ne era stato bocciata un prima versione, troppo impattante, ora e’ ne stata proposta una seconda con sostanziali correzioni) ed un’altra su un affluente del Curone, l’Arisola, presso Frinti di Fabbrica Curone

Manifestazioni fuoristrada: rispettare le regole

Secondo le norme, al di fuori delle strade, cioè lungo i sentieri o sui prati, il transito con mezzi a motore per semplice divertimento non è consentito. Esempi negativi: motociclisti sulla cima del monte Giarolo, presso la statua del Redentore, e sul monte Chiappo, presso la statua di San Giuseppe:

Con regole diverse in ciascuna delle nostre regioni è invece consentito l’uso fuoristrada dei mezzi a motore per lavoro, per andare a caccia o per altre attività.
Specifiche norme riguardano le competizioni fuoristrada (su quest’ultimo aspetto la legge lombarda è stata appena modificata rendendola più permissiva). Norme che a nostro avviso debbono essere rispettate scrupolosamente. Perciò ad agosto abbiamo presentato osservazioni su di una gara di enduro svolta il 7 settembre a Val di Nizza
e Varzi in valle Staffora, e questa é stata la risposta del comune di Varzi .

Per una manifestazione di quad in val Curone, tra Brignano, Gremiasco e San Sebastiano, a fine luglio abbiamo scritto una lettera al comune di Gremiasco ed alla Forestale.

Questa è stata la risposta del comune di Gremiasco che contiene tra l’altro il testo di una mail con le motivazioni addotte dagli organizzatori, la loro mission, come scrivono, in inglese manageriale.

Elezioni amministrative: 7 domande ai candidati

(Preleva il documento qui.)

In occasione della prossime elezioni amministrative proponiamo ai candidati sette quesiti su altrettanti temi, importanti per chi vive nelle Quattro Province e per chi le frequenta.

La risposte, purché pertinenti e spedite in tempo utile a comitato@appennino4p.it saranno pubblicate su questo blog, senza nostri ulteriori commenti, quale contributo alla discussione pubblica.

Il presidente della Puglia e gli incentivi alle rinnovabili

Con un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno, che e’ possibile  leggere a questo linkil presidente della Regione Puglia giunge (tardivamente) a riflessioni simili a quelle che in questi anni ci hanno spinto ad opporci a progetti scriteriati nei nostri territori. Forse e’ il caso di condividere almeno una conclusione di un duro commento critico rispetto al rapporto tra Vendola e l’ambientalismo, ossia: “mai delegare l’attuazione dei propri sogni”.

Un patto per il territorio tra i comitati e le associazioni piacentine

Il patto ha lo scopo di monitorare l’azione delle pubbliche amministrazioni che intendono adottare il Patto dei Sindaci. Nel comunicato delle associazioni, consultabile al seguente link si legge: “a Piacenza sembra che i Sindaci che si sono espressi vedano più che altro i PAES come uno strumento per migliorare la situazione economica e sociale dei propri Comuni attraverso lo sfruttamento di impianti di energia rinnovabile da installare nei propri territori. C’è chi addirittura ha chiesto una pala eolica sul proprio territorio per finanziare quei servizi che i Comuni non riescono più a erogare… E’ forte il rischio che anche in questo caso, come è già successo più volte negli ultimi anni, i cittadini siano esclusi completamente dalle scelte che riguardano il loro territorio, e che siano relegati al ruolo di oppositori, spesso quando i giochi sono già fatti e le scelte già prese. Per scongiurare questo pericolo, molti comitati e associazioni che da anni si battono per la difesa del territorio Piacentino hanno dato vita a un percorso d’azione comune che ha preso il nome di Patto dei comitati e delle associazioni per il territorio”.

Per informare i cittadini si e’ gia’ tenuto un primo incontro pubblico a Piacenza (il resoconto della serata in due articoli di stampa):

Articolo 1

Articolo 2

Un altro incontro e’ in programma a Farini il 2 dicembre