Ci scrive il Comitato Bellunese Acqua Bene Comune.
“Il problema dell’eccessivo sfruttamento idroelettrico dei corsi d’acqua alpini ed appenninici costituisce oramai una vera e propria emergenza; le azioni a livello locale e regionale non hanno sortito fino a questo momento risultati apprezzabili, e qualunque confronto serio è reso impossibile dalla presenza degli incentivi governativi alle rinnovabili.
Solo una moratoria sulle concessioni e un ripensamento sostanziale del sistema di incentivazione potrà forse salvare gli ultimi tratti naturali dei nostri corsi d’acqua. Per far questo si rende necessaria un’azione molto forte che coinvolga il maggior numero di associazioni comitati e movimenti che abbiano a cuore la salvaguardia dei fiumi e dell’ambiente. sottoponiamo alla vostra attenzione un documento denominato APPELLO NAZIONALE SULL’IDROELETTRICO che vi chiediamo di leggere
attentamente e di sottoscrivere” (documento visibile a questo link).
Il nostro Comitato considera condivisibile l’appello e intende aderire. A livello locale, in questo periodo seguiamo l’evolversi dei progetti di due distinte centraline, una sul Borbera a Rosano (a dicembre, grazie anche alle nostre osservazioni, ne era stato bocciata un prima versione, troppo impattante, ora e’ ne stata proposta una seconda con sostanziali correzioni) ed un’altra su un affluente del Curone, l’Arisola, presso Frinti di Fabbrica Curone







