Squadra che (non) vince non si cambia

Ancora una nostra presa di posizione questa volta sul provvedimento con cui il commissario della Comunità Montana Terre del Giarolo ha considerato atto dovuto, per non perdere i contributi, dare il via a due discutibili iniziative ideate nel 2012 . Alla stessa società di consulenza che ha contribuito alla stesura di progetti come il campo golf di Momperone, l’Adventure Park, l’impianto eolico sui crinali proposto nel 2008 e mai finanziato viene di nuovo affidata la fase di studio per l’indagine e l’acquisizione dati per l’installazione di impianti minieolici e la progettazione e V.I.A. di sei impianti idroelettrici con finalità pubblica. Visti i precedenti, era il caso di insistere ?

I 4 X 4 per “salvare” i crinali oltrepadani ?

La nostra replica, alla notizia pubblicata da La Provincia Pavese, con il titolo “club fuoristrada 4 per 4, accordo per salvare i crinali”.

“tour per fuoristrada” su “strade agro silvo pastorali immerse nel verde” affidati a associazione privata, e “i comuni interessati utilizzeranno una parte degli incassi per la sistemazione e manutenzione di strade e sentieri. Inoltre, saranno stipulate delle convenzioni con agriturismi e ristoranti della zona”.

24 maggio, manifestazione a Retorbido

Anche il nostro Comitato condivide le motivazioni della manifestazione, ben illustrate nel comunicato di Legambiente Voghera e Oltrepo di cui riportiamo le conclusioni.

“Da più di 30 anni il nostro territorio è stato oggetto di numerosi impianti con ricadute notevoli sulla qualità ambientale in generale (inquinamento dell’aria, del suolo, sfruttamento dei terreni) nonostante vigessero tutte le leggi per la prevenzione e precauzione. Questo di Retorbido è l’ennesimo progetto che testimonia l’impoverimento del nostro territorio.
Certo gli insediamenti produttivi rappresentano un importante interesse non solo per l’economia ma, in questo caso, anche per l’ambiente, poiché si tratta di riciclo di pneumatici. Meritevole è l’idea di voler riciclare un rifiuto, peccato che l’impianto sorgerebbe in un territorio nel quale i dati dimostrano l’inesistenza di un sistema moderno e civile di organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti. Purtroppo la idea nostra coincide col fatto che tutto si riduca ad un’attività di sfruttamento, trascurando esigenze di sicurezza, effetti e ricadute sugli ecosistemi, portando sempre di più questo territorio al degrado”.
“Noi non ci rassegniamo a questo declino. Mai è stata fatta una verifica adeguata che valutasse effettivamente il problema della concentrazione degli impianti, dei relativi inquinamenti, e cosa comportano in termini di degrado territoriale gli interventi esistenti e quelli in programmazione. Più volte abbiamo denunciato la mancanza di programmazione causata da un’insipienza della classe politica, dirigente e imprenditoriale. Un territorio come quello dell’Oltrepo, ne siamo convinti, andrebbe “sfruttato” per le potenzialità economiche in grado di offrire: viticoltura, agricoltura, turismo. In questo caso, pero’, gli enti locali e le popolazioni hanno espresso, con atti e migliaia di firme raccolte, che cosa si vuole, pertanto abbiamo detto NO all’impianto di recupero degli pneumatici”.

Iniziativa dell’Associazione Fondiaria di Caldirola

Sabato 25 aprile, ore 10,00, presso la Sala Riunioni dell’ex Bar “La Gioia” di Caldirola, Villaggio La Gioia, assemblea generale degli aderenti all’Associazione Fondiaria, con la presentazione del progetto di recupero pascoli ad opera del Prof. Andrea Cavallero, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) – Università di Torino, e del Dott. Giuseppe Galmozzi, medico veterinario.

Assemblea a Retortbido per discutere dell’impianto di pirolisi

Giovedì 22 gennaio (ore 21), al teatro comunale di Retorbido, l’incontro tra i rappresentanti politici locali, aperto alla cittadinanza, per affrontare il problema del progetto di impianto di pirolisi per il trattamento di pneumatici usati che la società Italiana Energetica Tire vorrebbe realizzare nell’area della ex fornace Valdata di Retorbido. Al progetto si oppone un comitato e contrari sono anche molti enti locali.

Quattro anni dopo

Il 23 ottobre il Tar Piemonte ha archiviato il ricorso presentato da Equipe Giarolo Energia Srl contro la mancata autorizzazione all’impianto eolico che la societa’ intendeva realizzare sui nostri monti. La Stampa (articolo del 30 ottobre del giornalista Giampiero Carbone, cui va il merito di aver scovato la notizia) sottolinea che e’ uscito definitivamente di scena l’ultimo tra i grandi progetti (cinque, ricordiamo) riferiti ai crinali tra Staffora, Curone e Borbera, presentati a partire dall’autunno 2010, progetti tutti o respinti da chi doveva autorizzarli o ritirati da chi li aveva proposti. Il link all’articolo

http://www.lastampa.it/2014/11/01/edizioni/alessandria/addio-ai-progetti-di-pale-eoliche-lungo-i-crinali-dellappennino-tra-val-borbera-e-val-curone-c9iKfeqcRnhmofi86ZXmzL/pagina.html

Qui una nostra tabella, preparata mesi fa, con il dettaglio dei vari progetti (prima dell’archiviazione, perciò abbiamo evidenziato in giallo la parte che ora è superata).