“Ancora una volta l’impressione è che si ripetano sempre gli stessi
errori”. Chiude cosi’ l’articolo che “Panorama di Novi” dedica al
progetto del “Biodistretto Terre del Giarolo”.
A ferragosto La Stampa ha pubblicato un articolo in merito al PPR e
alle nostre osservazioni tese a rendere piu’ forti le tutele
paesaggistiche per la zona montana, titolando con evidenza sulla
possibilita’ che si riapprano le porte all’eolico industriale sui nostri
monti, a seguito delle modifiche al vincolo di inedificabilita’ sui
crinali.
Non e’ cosi’, in realta’, perche’ il PPR mantiene il divieto per tutte le zone montane dichiarate di notevole interesse pubblico con una serie di decreti del 1985, i cosiddetti Galassini. E il PPR conferma che i nostri crinali piu’ alti sono praticamente tutti inclusi in un Galassino. Qui il link alla scheda con relativa mappa.
La Regione Piemonte sta varando due importanti atti di
pianificazione, il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e il Piano
Energetico Ambientale Regionale (PEAR).
Il nostro Comitato ha deposito le sue osservazioni sia per il PPR sia per il PEAR.
Ancora una nostra presa di posizione questa volta sul provvedimento con cui il commissario della Comunità Montana Terre del Giarolo ha considerato atto dovuto, per non perdere i contributi, dare il via a due discutibili iniziative ideate nel 2012 . Alla stessa società di consulenza che ha contribuito alla stesura di progetti come il campo golf di Momperone, l’Adventure Park, l’impianto eolico sui crinali proposto nel 2008 e mai finanziato viene di nuovo affidata la fase di studio per l’indagine e l’acquisizione dati per l’installazione di impianti minieolici e la progettazione e V.I.A. di sei impianti idroelettrici con finalità pubblica. Visti i precedenti, era il caso di insistere ?
“tour per fuoristrada” su “strade agro silvo pastorali immerse nel verde” affidati a associazione privata, e “i comuni interessati utilizzeranno una parte degli incassi per la sistemazione e manutenzione di strade e sentieri. Inoltre, saranno stipulate delle convenzioni con agriturismi e ristoranti della zona”.
Anche il nostro Comitato condivide le motivazioni della manifestazione, ben illustrate nel comunicato di Legambiente Voghera e Oltrepo di cui riportiamo le conclusioni.
“Da più di 30 anni il nostro territorio è stato oggetto di numerosi
impianti con ricadute notevoli sulla qualità ambientale in generale
(inquinamento dell’aria, del suolo, sfruttamento dei terreni) nonostante
vigessero tutte le leggi per la prevenzione e precauzione. Questo di
Retorbido è l’ennesimo progetto che testimonia l’impoverimento del
nostro territorio.
Certo gli insediamenti produttivi rappresentano un importante interesse
non solo per l’economia ma, in questo caso, anche per l’ambiente, poiché
si tratta di riciclo di pneumatici. Meritevole è l’idea di voler
riciclare un rifiuto, peccato che l’impianto sorgerebbe in un territorio
nel quale i dati dimostrano l’inesistenza di un sistema moderno e
civile di organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti.
Purtroppo la idea nostra coincide col fatto che tutto si riduca ad
un’attività di sfruttamento, trascurando esigenze di sicurezza, effetti e
ricadute sugli ecosistemi, portando sempre di più questo territorio al
degrado”.
“Noi non ci rassegniamo a questo declino. Mai è stata fatta una verifica
adeguata che valutasse effettivamente il problema della concentrazione
degli impianti, dei relativi inquinamenti, e cosa comportano in termini
di degrado territoriale gli interventi esistenti e quelli in
programmazione. Più volte abbiamo denunciato la mancanza di
programmazione causata da un’insipienza della classe politica, dirigente
e imprenditoriale. Un territorio come quello dell’Oltrepo, ne siamo
convinti, andrebbe “sfruttato” per le potenzialità economiche in grado
di offrire: viticoltura, agricoltura, turismo. In questo caso, pero’,
gli enti locali e le popolazioni hanno espresso, con atti e migliaia di
firme raccolte, che cosa si vuole, pertanto abbiamo detto NO
all’impianto di recupero degli pneumatici”.
Sabato 25 aprile, ore 10,00, presso la Sala Riunioni dell’ex Bar “La Gioia” di Caldirola, Villaggio La Gioia, assemblea generale degli aderenti all’Associazione Fondiaria, con la presentazione del progetto di recupero pascoli ad opera del Prof. Andrea Cavallero, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) – Università di Torino, e del Dott. Giuseppe Galmozzi, medico veterinario.
Giovedì 22 gennaio (ore 21), al teatro comunale di Retorbido, l’incontro
tra i rappresentanti politici locali, aperto alla cittadinanza, per
affrontare il problema del progetto di impianto di pirolisi per il
trattamento di pneumatici usati che la società Italiana Energetica Tire
vorrebbe realizzare nell’area della ex fornace Valdata di Retorbido. Al
progetto si oppone un comitato e contrari sono anche molti enti locali.