Ricerca di idrocarburi, le nostre osservazioni all’istanza Rocca Susella

Come riferisce il Corriere della Sera,

la regione Lombardia dovra’ decidere se sottoporre o meno a VIA un progetto per ricercare idrocarburi che interessa parte dell’Oltrepo’ montano e della val Curone

A questo link i documenti presentati in Regione.

Il nostro Comitato ha presentato osservazioni critiche , questo il nostro testo

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Negata l’autorizzazione al progetto di centralina sullo Staffora a Santa Margherita

Il provvedimento di diniego e’ stato pubblicato il 16 luglio 2013 (lo si puo’ scaricare al linksilvia.regione.lombardia.it/silvia/ScaricaDocumento?doc=79987

L’informazione giunge dal Comitato La Nostra Staffora, che per quattro anni ha seguito passo passo questo progetto, incalzando gli enti pubblici e i proponenti con osservazioni puntuali e approfondite ed informando e coinvolgendo la cittadinanza con inziative quali la grande assemblea a Casanova Staffora nell’ottobre 2011, conseguendo infine il risultato in cui tutti speravamo.

Di seguito un servizio di telepavia sulla bocciatura della centralina:

Il richiamo del Trebbia 8/9 giugno

Scarica QUI la locandina del Richiamo del Trebbia che si terrà sabato 8 e domenica 9 giugno a San Salvatore, il luogo dove vorrebbero realizzare una centrale idroelettrica.

I meandri di San Salvatore costituiscono un complesso geologico con caratteristiche di singolarità e di spettacolarità paesaggistiche unici in Italia. Oggi si vorrebbe costruire una centrale idroelettrica sui ruderi della diga abbandonata negli anni Venti. Il progetto prevede l’innalzamento dello sbarramento esistente di 3 metri, trasformando in lago artificiale l’ultimo meandro di S.Salvatore. Inoltre accanto alla diga è prevista la costruzione di un edificio di 600 mq, previo sbancamento della collina. L’attuale mulattiera trasformata in strada camionabile.

Quindi per dire NO all’ennesima opera inutile, accorrete numerosi!!!!!!!!!

Tra Val di Taro e Lunigiana

Dal sito videotaro.it, resoconti sul progetto di realizzare un impianto eolico sul passo Santa Donna, comune di Borgo val di Taro, e dalla Gazzetta di Parma la vicenda del parco Vento di Zeri, in Lunigiana, e in particolare il trasporto effettuato sul versante emiliano, comune di Albareto, bloccato dalla magistratura. In val Nure, e’ ancora in corso di esame il progetto relativo al monte Aserei, ma sono tantissime le criticita’ emerse, in particolare proprio sulla produttivita’ del sito.

21 Aprile, di nuovo in cammino per i nostri crinali

Preleva qui la locandina.

Il Comitato per il territorio delle Quattro Province organizza anche quest’anno “In cammino per i nostri crinali”. Nelle prime due edizioni avevamo invitato i partecipanti a convergere sulla cima del monte Chiappo per un momento di condivisione dei valori ambientali, paesaggistici e culturali dei crinali delle Quattro Province e per informare e discutere i progetti di eolico industriale che minacciano il nostro come molti altri territori appenninici d’Italia. Nonostante da piu’ parti si levino voci autorevoli contro tali progetti e per un utilizzo delle fonti di energia rinnovabile piu’ razionale, efficiente e rispettoso dell’ambiente,e benche’ i progetti eolici presentati per i nostri crinali siano stati quasi tutti respinti in sede di conferenza dei servizi, il rischio che queste montagne si trasformino in siti industriali permanenti non e’ ancora fugato, come dimostrano le modifiche che la giunta Regionale del Piemonte ha apportato al Piano Paesaggistico Regionale. Per questa terza edizione, “In cammino per i nostri crinali” aderisce all’iniziativa “Marcia per la terra” del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, che a sua volta si connette alla Giornata della Terra (Earth Day), progetto internazionale di sensibilizzazione ambientale ufficializzato il 26 febbraio 1971 dalle Nazioni Unite. Quest’anno, per motivi logistici, non si convergera’ sulla cima del Monte Chiappo, ma, partendo dalla Colonia provinciale di Caldirola, si saliranno le faggete e le praterie fino al rifugio Orsi e quindi alla cresta e alla cima del monte Ebro, da dove lo sguardo spazia su tutti i crinali interessati dai devastanti progetti di eolico industriale. L’iniziativa del Comitato per il territorio delle Quattro Province vuole unirsi alle molte altre che si svolgeranno in questa stessa giornata e vuole sottolineare la necessita’ di preservare i valori ambientali, paesaggistici e culturali e promuovere una gestione sostenibile delle risorse agro-pastorali dei crinali e del territorio delle Quattro Province. L’appuntamento è per domenica 21 aprile 2013 alle ore 10.00 presso la Colonia di Caldirola.