Confronto pubblico sull’eolico industriale nel piacentino

Importante assemblea pubblica martedi’ 19 febbraio a Piacenza per discutere di eolico industriale a partire dal progetto di impianto eolico sul monte Aserei. I comitati hanno invitato al confronto l’assessore regionale all’ambiente. I dettagli sull’iniziativa nell’articolo del quotidiano Libertà del 16 febbraio e le osservazioni al progetto presentate dal nostro comitato.

Una vittoria per tutta la montagna

(Preleva qui il comunicato)

A commento della sentenza del Consiglio di Stato relativa al progetto eolico sul monte Mindino pubblichiamo il comunicato sottoscritto congiuntamente da: Comitato per il Territorio delle Quattro Province, Comitato Mindino libero, Associazione Cuneobirding, WWF Piemonte, Club Alpino Italiano Regione Piemonte, Coordinamento Associazioni Ambientaliste di Cuneo, Pro Natura Cuneo, Legambiente Cuneo, LIPU Sezione di Cuneo, Italia Nostra Sez. di Mondovì e Comitato per la tutela e la salvaguardia del Monte Porale.

SALVIAMO IL TREBBIA: DICIAMO NO AL PROGETTO DELLA DIGA DI SAN SALVATORE

Non si ferma la protesta contro il progetto di realizzare una centrale idroelettrica a San Salvatore uno dei luoghi piu’ suggestivi della Valtrebbia di Piacenza.

Martedì 5 febbraio alle 10 si riunira’ in Provincia la conferenza di servizi chiamata ad esprimersi in merito al progetto. Le varie associazioni di cittadini hanno indetto dalle ore 9.00 in poi, in contemporanea alla riunione, una manifestazione di protesta, invitando la tutta cittadinanza a partecipare.

Sui progetti di sfruttamento del Trebbia segnaliamo questo articolo de Il fatto quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/25/fiume-trebbia-bene-comune-pronto-per-privatizzazione/480460/

«L’eolico non conviene». Parla il sindaco di Erchie (Brindisi)

MANDURIA – «Ci avevano fatto credere che ci sarebbero stati ritorni economici per il nostro comune e vantaggi occupazionali per il territorio, ma non è niente vero. Stiamo valutando strade di natura giudiziarie». La confessione è del sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti, il primo a cedere alle lusinghe degli investitori della green energy che in casa sua hanno già ottenuto 17 autorizzazioni per altrettante torri eoliche nelle campagne di Erchie ed altre 30 sono in fase di valutazione. Il primo cittadino si lascia così andare nell’ ultimo servizio prodotto dal movimento Giovani per Manduria, «10 minuti per Manduria», che potrete seguire domani nella sua forma integrale. «Per realizzare gli impianti previsti nel progetto – spiega Margheriti – occorrevano 45 milioni di euro», una cifra impossibile per gli imprenditori nostrani. «Così tutto è stato venduto alla Toshiba che non sa nemmeno dove si trovi Erchie così tutti i lavori sono stati subappaltati a imprese esterne senza nessuna ricaduta sull’economia locale». Incalcolabile poi il danno ambientale prospettato dal sindaco di Erchie che riconosce il proprio errore anche in questo settore. «Credevo che l’impatto ambientale riguardasse solo i 40 metri quadrati che occupa una torre, ma non avevo considerato le opere necessarie per collegare tra loro le turbine e per mettere in rete l’energia: centinaia di metri di muretti a secco, ettari di macchia mediterranea e cinquecento alberi di ulivo secolari». E questo solo per 17 torri. Provate ad immaginare lo stesso impatto sull’ambiente rapportato alle 63 pali che le stesse società che risiedono in Via dei Mille a Manduria vorrebbero realizzare nelle terre del Primitivo.

Le relative istanze di valutazione di impatto ambientale sono state presentate alla Regione Puglia che ha già chiesto pareri alle istituzioni locali e provinciali. Il comune di Manduria ha già espresso parere contrario alla Via e la parola ora tocca alla Regione.

Per un’altra domanda il cui iter è iniziato prima, relativa a una piccola stazione eolica di cinque torri in contrada Giustiniani, sulla Manduria Maruggio, la fase autorizzativa è già in uno stato avanzato. Pere che per queste cinque torri, nonostante il parere contrario del comune, nessuno possa più opporsi anche per l’assenso ottenuto dalla competente commissione paesaggistica comunale.

(Vedi l’articolo originale a questo link)

Grandi opere inutili in Lombardia: quando basta?

Evento promosso dal Coordinamento Regionale contro le grandi opere (autostrade) che si terrà il 16 febbraio a Milano, a cui aderiscono: Aderiscono: Acli Milano, Altreconomia, Comitato dei beni comuni di Monza e Brianza, Comitato No Tem Si Metro, Coordinamento comitati ambientalisti Lombardia, Coordinamento comitati e associazioni No autostrada Broni-Mortara Coordinamento Nord Sud del mondo, Legambiente Lombardia, Lista Civica Italiana, Rete dei comitati e delle associazioni per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio delle provincia di Pavia, Progetto Spiga & Madia del Distretto di economia solidale della Brianza

Sabato 16 febbraio

Ore 14,00

Presso Salone Acli – Via delle Signora, 3 – Milano

Grandi opere inutili in Lombardia: quando basta?

Le nuove autostrade lombarde, tra dissesto finanziario e consumo di territorio. Esperti e comitati a confronto con i candidati alla presidenza della Regione Lombardia
Intervengono:
Ivan Cicconi, esperto di appalti pubblici
Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia
Ettore Prandini, presidente Coldiretti Lombardia
Moderatore
Pietro Raitano, direttore di Altreconomia
Partecipano i rappresentanti delle reti, dei comitati
e delle associazioni sul territorio
Sono invitati al confronto i candidati alla presidenza della Regione Lombardia
Promuovono: Coordinamento nord sud del mondo, Rete Civica Italiana

Aderiscono: Acli Milano, Altreconomia, Comitato dei beni comuni di Monza e Brianza, Comitato No Tem Si Metro, Coordinamento comitati ambientalisti Lombardia, Coordinamento comitati e associazioni No autostrada Broni-Mortara Coordinamento Nord Sud del mondo, Legambiente Lombardia, Lista Civica Italiana, Rete dei comitati e delle associazioni per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio delle provincia di Pavia, Progetto Spiga & Madia del Distretto di economia solidale della Brianza

Due appelli

Ci perviene della Rete della Resistenza sui Crinali un comunicato stampa dal titolo: Appello ai partiti e ai candidati delle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Amici della Terra, Mountain Wilderness, Comitato Nazionale per il Paesaggio, Comitato per la Bellezza, Altura, Movimento Azzurro.

Il testo del comunicato e’ consultabile al seguente link

http://www.viadalvento.org/paesaggio/ancora-eolico-grazie-basta-cosi/

Molte delle osservazioni contenute nel testo, riferite all’andamento delle aste competitive per ammettere agli incentivi pubblici gli impianti eolici industriali, sono assolutamente condivisibili dal nostro comitato, come lo sono le valutazioni sull’impatto devastante che l’eolico industriale e il fotovoltaico a terra presentano all’interno di ambienti naturali.

La parte finale del testo contiene una pesante critica ad un documento di Legambiente, WWF e Greenpeace che a quanto ci risulta non e’ stato ancora reso pubblico, il che non consente a chi legge di compiere le doverose verifiche. Per questo motivo e soprattutto per i termini in cui e’ formulata questa censura, non la condividiamo: da quando il nostro comitato esiste la collaborazione con le sezioni del WWF e di Legambiente e’ stato preziosa e leale.

Sulle scelte delle strutture centrali di queste associazioni in materia di energie rinnovabili possiamo avere opinioni critiche, come anche su quelle compiute su altri temi dalle associazioni firmatarie dell’appello, ma non condividiamo l’utilizzo di una certa terminologia (“terrorismo”) nei confronti di associazioni che, a livello locale, sono state vicine alle nostre istanze sia sulle rinnovabili sia su altri temi ambientali.

In tema di appelli, per non fermarci al solo dato economico della sacrosanta critica agli sprechi originati dal meccanismo degli incentivi a impianti discutibili, a nostra volta segnaliamo a chi ci legge quello intitolato La Terra non si governa con l’economia, sottoscritto da circa duecento ricercatori e citato in televisione da Luca Mercalli, il testo e’ al seguente link

http://www.nimbus.it/arealim/appelloscienzaeconomia/appelloscienzaeconomia.asp