Tra Val di Taro e Lunigiana

Dal sito videotaro.it, resoconti sul progetto di realizzare un impianto eolico sul passo Santa Donna, comune di Borgo val di Taro, e dalla Gazzetta di Parma la vicenda del parco Vento di Zeri, in Lunigiana, e in particolare il trasporto effettuato sul versante emiliano, comune di Albareto, bloccato dalla magistratura. In val Nure, e’ ancora in corso di esame il progetto relativo al monte Aserei, ma sono tantissime le criticita’ emerse, in particolare proprio sulla produttivita’ del sito.

21 Aprile, di nuovo in cammino per i nostri crinali

Preleva qui la locandina.

Il Comitato per il territorio delle Quattro Province organizza anche quest’anno “In cammino per i nostri crinali”. Nelle prime due edizioni avevamo invitato i partecipanti a convergere sulla cima del monte Chiappo per un momento di condivisione dei valori ambientali, paesaggistici e culturali dei crinali delle Quattro Province e per informare e discutere i progetti di eolico industriale che minacciano il nostro come molti altri territori appenninici d’Italia. Nonostante da piu’ parti si levino voci autorevoli contro tali progetti e per un utilizzo delle fonti di energia rinnovabile piu’ razionale, efficiente e rispettoso dell’ambiente,e benche’ i progetti eolici presentati per i nostri crinali siano stati quasi tutti respinti in sede di conferenza dei servizi, il rischio che queste montagne si trasformino in siti industriali permanenti non e’ ancora fugato, come dimostrano le modifiche che la giunta Regionale del Piemonte ha apportato al Piano Paesaggistico Regionale. Per questa terza edizione, “In cammino per i nostri crinali” aderisce all’iniziativa “Marcia per la terra” del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, che a sua volta si connette alla Giornata della Terra (Earth Day), progetto internazionale di sensibilizzazione ambientale ufficializzato il 26 febbraio 1971 dalle Nazioni Unite. Quest’anno, per motivi logistici, non si convergera’ sulla cima del Monte Chiappo, ma, partendo dalla Colonia provinciale di Caldirola, si saliranno le faggete e le praterie fino al rifugio Orsi e quindi alla cresta e alla cima del monte Ebro, da dove lo sguardo spazia su tutti i crinali interessati dai devastanti progetti di eolico industriale. L’iniziativa del Comitato per il territorio delle Quattro Province vuole unirsi alle molte altre che si svolgeranno in questa stessa giornata e vuole sottolineare la necessita’ di preservare i valori ambientali, paesaggistici e culturali e promuovere una gestione sostenibile delle risorse agro-pastorali dei crinali e del territorio delle Quattro Province. L’appuntamento è per domenica 21 aprile 2013 alle ore 10.00 presso la Colonia di Caldirola.

Confronto pubblico sull’eolico industriale nel piacentino

Importante assemblea pubblica martedi’ 19 febbraio a Piacenza per discutere di eolico industriale a partire dal progetto di impianto eolico sul monte Aserei. I comitati hanno invitato al confronto l’assessore regionale all’ambiente. I dettagli sull’iniziativa nell’articolo del quotidiano Libertà del 16 febbraio e le osservazioni al progetto presentate dal nostro comitato.

Una vittoria per tutta la montagna

(Preleva qui il comunicato)

A commento della sentenza del Consiglio di Stato relativa al progetto eolico sul monte Mindino pubblichiamo il comunicato sottoscritto congiuntamente da: Comitato per il Territorio delle Quattro Province, Comitato Mindino libero, Associazione Cuneobirding, WWF Piemonte, Club Alpino Italiano Regione Piemonte, Coordinamento Associazioni Ambientaliste di Cuneo, Pro Natura Cuneo, Legambiente Cuneo, LIPU Sezione di Cuneo, Italia Nostra Sez. di Mondovì e Comitato per la tutela e la salvaguardia del Monte Porale.

SALVIAMO IL TREBBIA: DICIAMO NO AL PROGETTO DELLA DIGA DI SAN SALVATORE

Non si ferma la protesta contro il progetto di realizzare una centrale idroelettrica a San Salvatore uno dei luoghi piu’ suggestivi della Valtrebbia di Piacenza.

Martedì 5 febbraio alle 10 si riunira’ in Provincia la conferenza di servizi chiamata ad esprimersi in merito al progetto. Le varie associazioni di cittadini hanno indetto dalle ore 9.00 in poi, in contemporanea alla riunione, una manifestazione di protesta, invitando la tutta cittadinanza a partecipare.

Sui progetti di sfruttamento del Trebbia segnaliamo questo articolo de Il fatto quotidiano

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/25/fiume-trebbia-bene-comune-pronto-per-privatizzazione/480460/