In occasione della prossime elezioni amministrative proponiamo ai candidati sette quesiti su altrettanti temi, importanti per chi vive nelle Quattro Province e per chi le frequenta.
La risposte, purché pertinenti e spedite in tempo utile a comitato@appennino4p.it saranno pubblicate su questo blog, senza nostri ulteriori commenti, quale contributo alla discussione pubblica.
Con un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno, che e’ possibile leggere a questo linkil presidente della Regione Puglia giunge (tardivamente) a
riflessioni simili a quelle che in questi anni ci hanno spinto ad
opporci a progetti scriteriati nei nostri territori. Forse e’ il caso di
condividere almeno una conclusione di un duro commento critico rispetto al rapporto tra Vendola e l’ambientalismo, ossia: “mai delegare l’attuazione dei propri sogni”.
Analisi , considerazioni e proposte sui metodi, i costi e i risultati
delle scelte di sviluppo locale fin qui praticate nelle valli Curone e
Borbera. Un lavoro congiunto del nostro Comitato e del Comitato Viva Val
Borbera Viva.
Il progetto di centrale idroelettrica nei meandri di San Salvatore, presso Bobbio, sembrava definitivamente respinto. A sorpresa, invece, spunta un ricorso al Tribunale delle Acque. La notizia a questo link.
Il patto ha lo scopo di monitorare l’azione delle pubbliche amministrazioni che intendono adottare il Patto dei Sindaci. Nel comunicato delle associazioni, consultabile al seguente link si legge: “a Piacenza sembra che i Sindaci che si sono espressi vedano più che altro i PAES come uno strumento per migliorare la situazione economica e sociale dei propri Comuni attraverso lo sfruttamento di impianti di energia rinnovabile da installare nei propri territori. C’è chi addirittura ha chiesto una pala eolica sul proprio territorio per finanziare quei servizi che i Comuni non riescono più a erogare… E’ forte il rischio che anche in questo caso, come è già successo più volte negli ultimi anni, i cittadini siano esclusi completamente dalle scelte che riguardano il loro territorio, e che siano relegati al ruolo di oppositori, spesso quando i giochi sono già fatti e le scelte già prese. Per scongiurare questo pericolo, molti comitati e associazioni che da anni si battono per la difesa del territorio Piacentino hanno dato vita a un percorso d’azione comune che ha preso il nome di Patto dei comitati e delle associazioni per il territorio”.
Per informare i cittadini si e’ gia’ tenuto un primo incontro
pubblico a Piacenza (il resoconto della serata in due articoli di
stampa):
la regione Lombardia dovra’ decidere se sottoporre o meno a VIA un
progetto per ricercare idrocarburi che interessa parte dell’Oltrepo’
montano e della val Curone
L’informazione giunge dal Comitato La Nostra Staffora, che per
quattro anni ha seguito passo passo questo progetto, incalzando gli enti
pubblici e i proponenti con osservazioni puntuali e approfondite ed
informando e coinvolgendo la cittadinanza con inziative quali la grande
assemblea a Casanova Staffora nell’ottobre 2011, conseguendo infine il
risultato in cui tutti speravamo.
Di seguito un servizio di telepavia sulla bocciatura della centralina:
Scarica QUI la locandina del Richiamo del Trebbia che si terrà sabato 8 e domenica 9 giugno a San Salvatore, il luogo dove vorrebbero realizzare una centrale idroelettrica.
I meandri di San Salvatore costituiscono un complesso geologico con
caratteristiche di singolarità e di spettacolarità paesaggistiche unici
in Italia. Oggi si vorrebbe costruire una centrale idroelettrica sui
ruderi della diga abbandonata negli anni Venti. Il progetto prevede
l’innalzamento dello sbarramento esistente di 3 metri, trasformando in
lago artificiale l’ultimo meandro di S.Salvatore. Inoltre accanto alla
diga è prevista la costruzione di un edificio di 600 mq, previo
sbancamento della collina. L’attuale mulattiera trasformata in strada
camionabile.
Quindi per dire NO all’ennesima opera inutile, accorrete numerosi!!!!!!!!!