
fotomontaggio crinale Ebro / Giarolo (Panà in primo piano)
Tra i 1551 files provenienti dalla società che sta chiedendo il provvedimento unico in materia ambientale per il progetto di impianto eolico industriale “monte Giarolo” e riversati pochi giorni fa sul sito del ministero, c’è un testo di sedici pagine intitolato “Elenco ragionato elaborati” che, per quanto riguarda lo “Studio di impatto Ambientale” (SIA), rimanda, indicando i rispettivi codici numerici: al “Quadro programmatico”, al “Quadro progettuale”, al “Quadro ambientale” e alla “Sintesi non tecnica” (codice 22100_EO_DE_SIA_R_08_0004_C). I tre elaborati riferiti ai “Quadri” tematici sono datati “ottobre 2024” e riportano l’avvertenza secondo cui ciascun lavoro “annulla e sostituisce le precedenti trasmesse in quanto integra le osservazioni pervenute dagli Enti e recepisce le modifiche al progetto, necessarie per ottemperare alle richieste pervenute”. Per la “Sintesi non tecnica” (SNT) il rimando è invece ad una versione datata “aprile 2024”, che non tiene conto della modifiche. Ma il ministero dell’ambiente, spiegando cosa prescrive in proposito la legge, segnala che “il suo obiettivo [della SNT] è quello di rendere più facilmente comprensibile al pubblico i contenuti dello SIA, generalmente complessi e di carattere prevalentemente tecnico e specialistico, in modo da supportare efficacemente la fase di consultazione pubblica”. Nel nostro caso, il mancato aggiornamento vanifica lo scopo della norma circa il diritto a una comprensione delle modifiche apportate al progetto. Altra considerazione, sempre in tema di scarsa chiarezza: le repliche alle osservazioni e ai pareri a cui abbiamo fatto cenno nel precedente post, in gran parte non contengono una sintesi esplicita della risposta, ma si limitano a rimandare il lettore al contenuto di altri documenti di progetto. E, sulla cruciale questione dei contenuti e della qualità dello studio anemologico, l’ “Elenco ragionato” indica quale riferimento la “Relazione anemologica” (22100_EO_DE_GN_R_09_0005_C) che però non è stata pubblicata sul sito, rendendo impossibile conoscere se e come i proponenti abbiano preso in considerazione le diverse osservazioni presentate.
Con queste avvertenze, sperando che possa servire per iniziare a capirne qualcosa, e a rendersi conto della “qualità” del progetto e delle modifiche che ha subito, ecco i link ad alcuni documenti individuati tra quelli che, secondo l’ “Elenco ragionato” contengono “Relazioni specialistiche”:
la Relazione tecnica descrittiva
la Relazione di cantierizzazione
sui terreni gravati uso civico
sulla rete sentieristica e il cosiddetto “parco del vento”
sulle interferenze con la viabilità da Mantova a Costa de’ Ferrai








