Manifestazione “IN CAMMINO PER I NOSTRI CRINALI” – Domenica 8 Maggio 2011

Il Comitato per il Territorio delle Quattro Province invita alla manifestazione

IN CAMMINO PER I NOSTRI CRINALI

domenica 8 maggio 2011

Documenti prelevabili:

Volantino della manifestazione

Cartina sentieri

Come raggiungerci

Il territorio delle “Quattro Province” (le terre appenniniche al confine tra le province di Alessandria, Pavia, Piacenza e Genova), noto e frequentato da moltissimi escursionisti, negli ultimi mesi e’ interessato da una serie di progetti che prevedono di collocare sui crinali giganteschi impianti industriali per la produzione di energia eolica.

Presso la Provincia di Alessandria sono state depositate ben tre richieste per realizzare centrali eoliche industriali. A seconda del proponente, si tratterebbe di installare aerogeneratori in numero da 37 a 61, di altezza media variabile dai 130 ai 150 metri, che si affollerebbero, in pochi kilometri, sui crinali sommitali del nostro territorio, tra val Borbera val Curone e Valle Staffora.

Il nostro Comitato si e’ costituito lo scorso gennaio. Ci proponiamo di informare il piu’ possibile i cittadini circa la localizzazione, l’entita’, i costi e i benefici dei progetti che sono stati messi in campo. Pur partendo dalla condivisa propensione per le forme di energia rinnovabile, l’esame approfondito dei primi due elaborati, i soli resi pubblici, ci porta a un giudizio negativo.

Tralasciando le incongruenze di carattere tecnico-economico (ad esempio non sono ancora ben chiari i dati della velocita’ del vento), e’ apparso da subito evidente che progetti di tale dimensione avrebbero un impatto insostenibile sull’ambiente montano, lo trasformerebbero irreversibilmente, incidendo anche sulla gia’ fragile struttura geologica di un contesto caratterizzato da un elevato livello di biodiversita’.

Anche la diffusa fruizione turistico-escursionistica, della quale i peculiari caratteri ambientali e di paesaggio dei nostri luoghi sono premessa e condizione principale, sarebbe del tutto compromessa a seguito della massiccia opera di cantierizzazione necessaria alla collocazione di decine di torri con enormi basamenti di cemento e alla realizzazione di grandi strade adatte a mezzi pesanti necessarie per garantirne la manutenzione negli anni.

Il Comitato, tra le varie iniziative in programma, intende organizzare una camminata per domenica 8 maggio p.v., nel corso della quale, partendo da punti diversi del territorio, i partecipanti convergano alla sommita’ del Monte Chiappo, la cima piu’ alta del comprensorio.

Una grande iniziativa, di forte richiamo anche mediatico, per cercare di catalizzare sul problema di cui abbiamo detto la massima attenzione, sia da parte della popolazione residente sia dei proprietari di seconde case, sia dei tanti escursionisti e in generale di chi ama i nostri crinali.

Proprio per questa motivazione il Comitato chiede la Vostra disponibilita’ a condividere lo spirito dell’iniziativa, invitandovi a partecipare alla camminata per la difesa della nostra montagna.

In allegato troverete una scheda sui progetti in discussione e tutto il materiale prodotto dalle sezioni CAI di Voghera, Tortona e Novi Ligure che, per vicinanza territoriale e condivisione degli obiettivi, ci stanno aiutando nell’organizzazione della giornata. Tutti gli aggiornamenti relativi all’iniziativa saranno disponibili nel blog del comitato: http://www.comitato4p.org.

Cordiali saluti.

per il Comitato Michela Ballerini (vice presidente) e Giuseppe Raggi (presidente)

Assemblea pubblica del comitato

COMITATO PER IL TERRITORIO DELLE QUATTRO PROVINCE

SABATO 19 MARZO

ORE 15.00

ASSEMBLEA PUBBLICA

PRESSO LA SALA DELLA

COOPERATIVA VOLPEDOFRUTTA

P.zza Bruno, 1 – Monleale (AL)

ORDINE DEL GIORNO:

– Presentazione del Comitato, breve relazione programmatica e organizzazione iniziative;
– Aggiornamento sui progetti delle centrali eoliche in corso;
– Discussione aperta sui temi dell’eolico e dei possibili scenari di sviluppo delle nostre valli;
– Rinnovo incarichi del coordinamento del Comitato;
– Varie ed eventuali.

Durante la riunione si potrà sottoscrivere la quota associativa per aderire e sostenere le attività del Comitato

per informazioni: comitato@appennino4p.it

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La prima assemblea pubblica del Comitato per il territorio delle Quattro Province

Sabato 19 marzo, alle ore 15.00, presso la sala della Cooperativa Volpedofrutta di Monleale (AL), piazza Bruno, 1, si svolgerà la prima assemblea generale (che fa seguito agli incontri di Salogni e Albera) del Comitato per il territorio delle Quattro Province, sorto con lo scopo di coinvolgere il più ampio numero possibile di cittadini nella partecipazione critica sulle scelte di sviluppo socio-economico che interessano le terre appenniniche dove confinano le province di Alessandria, Pavia, Piacenza e Genova. Una particolare attenzione sarà rivolta ai progetti di impiantistica eolica industriale, la realizzazione dei quali altererebbe in modo irreversibile le caratteristiche ambientali del territorio con gravi ricadute sull’economia locale. Nel corso dell’assemblea saranno trattati i seguenti punti: presentazione del comitato, breve relazione programmatica e organizzazione iniziative; aggiornamento sui progetti delle centrali eoliche in corso; discussione aperta sui temi dell’eolico e dei possibili scenari di sviluppo delle nostre valli; rinnovo incarichi del coordinamento del comitato.

Ampio spazio sarà dedicato agli interventi della popolazione che è invitata ad intervenire numerosa.

Saranno inoltre definiti e comunicati ufficialmente i dettagli relativi alla grande escursione prevista per il mese di maggio sui crinali interessati dai progetti di impiantistica eolica.

Eolico, non si può edificare sui crinali – Il Piccolo 9/2/2011

Il Coordinamento regionale delle associazioni ambientaliste al quale aderiscono Italia Nostra, Mw, Lipu, Pro Natura e Wwf, si è espresso compatto in difesa del vincolo di inedificabilità dei crinali di montagna previsto dall’articolo 13 del Piano territoriale regionale e, di conseguenza, contro la realizzazione degli impianti eolici industriali.

«Nelle aree di montagna deve assolutamente continuare ad essere attivo il vincolo di inedificabilità e sistemazione del terreno che si trova nei 50 metri da vette e crinali montani e pedemontani» hanno ricordato Maria Teresa Roli (Italia Nostra Piemonte Valle d’Aosta), Riccardo Ferrari (Lipu Torino), Susanna Gonella (Mountain wilderness Piemonte), Mario Carvagna (Pro natura Piemonte) e Riccardo Fortina (Wwf Piemonte e Valle d’Aosta) in una nota inviata al presidente regionale Cota, agli assessori Cavallera e Ravello e in conoscenza agli assessori provinciali di Alessandria e Cuneo, rispettivamente Rava e Colombatto.

L’iniziativa degli ambientalisti ha preso spunto dalle vicende di queste prime settimane del 2011 che tengono banco nel cuneese e nell’alessandrino, dove sono numerosi i progetti eolici in corso, a diversi gradi di presentazione e di realizzazione. Uno dei pochi appigli a di sposizione di chi non vuole gli impianti eolici o, meglio, non ritiene giusto deturpare le montagne e crearvi problemi ambientali, naturalistici e paesaggistici, è il vincolo di inedificabilità contenuto nell’attuale Piano territoriale regionale.

Il 26 gennaio scorso ad Alessandria, durante la Conferenza dei servizi convocata per analizzare il progetto della Equipe

Group di Bergamo (42 torri alte 130-150 metri da collocarsi a 1500 metri di altezza), sono stati ventilati alcuni escamotage per aggirare il vincolo e, tra questi, quello di definire se una torre eolica sia da equiparare ad un edificio o un’antenna.

Gli esponenti delle associazioni ambientaliste hanno evidenziato, e continuano a farlo con varie iniziative, che il Piano territoriale regionale in ambito montano mira soprattutto alla manutenzione e al mantenimento dell’ambiente naturale, delle strade di montagna, delle attività tradizionali e per questo non può essere accettato che, per esempio, una torre eolica di dimensioni gigantesche venga costruita a 51 metri da un crinale. «Per questo riteniamo una strumentalizzazione spostare il focus del ragionamento dalla necessità di costruire o meno una struttura (se una struttura va costruita, è ovvio che il vincolo la vieterà) a come la struttura stessa sia da intendersi, se un’antenna o un edificio. Non si può scindere asetticamente l’obiettivo di tutela posto dal legislatore, dalle caratteristiche del luogo che si vuole tutelare e dalle caratteristiche tecnico-costruttive dell’opera che si vuole realizzare, così come dal contesto ambientale in cui l’opera ricadrebbe».

L.A.