Serata di informazione pubblica – Venerdi 21 ottobre 2011
Comunicato Stampa da WWF Piemonte – PROGETTI EOLICI IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA: LA FABBRICA DEI “COPIA-INCOLLA” E’ IN PIENA ATTIVITÀ
PROGETTI EOLICI IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA
IL WWF: LA QUALITÀ DELLA DOCUMENTAZIONE SPESSO È PESSIMA – LA FABBRICA DEI “COPIA-INCOLLA” E’ IN PIENA ATTIVITÀ
«Stiamo perdendo decine e decine di ore di lavoro per scrivere
osservazioni su progetti di impianti eolici che presentano valutazioni
sugli impatti ambientali che, nel migliore dei casi, sono a dir poco
insufficienti: ci troviamo di fronte a documenti pieni di
contraddizioni, omissioni, falsità o invenzioni.
Quello che esprime Riccardo Fortina, Presidente del WWF Piemonte e Valle
d’Aosta e docente universitario, è un vero e proprio sconcerto: «Come
WWF siamo pronti a fornire tutti i dati e le informazioni in nostro
possesso, però non vogliamo essere presi in giro! Ogni volta ci troviamo
a dover integrare documenti tecnici che sono palesemente fatti a
tavolino, adattati da lavori già esistenti; senza contare che la
bibliografia sovente non è citata nel testo, e quindi non è
verificabile, oppure che le verifiche di campo sono svolte senza
specificare o senza seguire adeguati protocolli scientifici».
La questione è da ricondurre alla concentrazione di progetti eolici nel
sud alessandrino, sui crinali delle valli confinanti con Lombardia,
Emilia-Romagna e Liguria.
Sono ben quattro, tutti ricadenti nella stessa area, i progetti
presentati in Piemonte, ai quali se ne deve aggiungere un quinto
presentato in Lombardia, ma sempre adiacente ai medesimi crinali.
Ancora Fortina: «Questo è solo business: della difesa del “bene comune”
non c’è neppure l’ombra. E’ mai possibile che ad un progetto presentato
in Piemonte, scritto senza né arte né parte per gli aspetti ambientali e
naturalistici, da parte dello stesso Committente ne debbano poi seguire
altri due più piccoli, in Piemonte e in Lombardia con accessi dal
Piemonte e sempre nello stesso comprensorio, creando così nuove pratiche
e ulteriori aggravi amministrativi? Ormai si tenta di tutto:
l’importante è piazzare le
torri».
Il WWF è già intervenuto numerose volte nella vicenda dell’eolico
piemontese, sia con osservazioni sui singoli progetti, sia per
denunciare il vuoto normativo da parte dell’Ente regionale che ancora
non dispone di proprie linee guida per l’individuazione delle aree non
idonee.
«Ad agosto – continua Fortina – abbiamo chiesto alla Regione una
moratoria dei progetti di nuovi impianti eolici in attesa di una
pianificazione del settore attraverso una Valutazione Ambientale
Strategica, con un processo partecipato che coinvolga tutti i portatori
di interessi locali, pubblici e privati. Oggi, infatti, ciò di cui si
discute è quasi esclusivamente la distanza delle pale eoliche dai
crinali: il famoso vincolo dei 50 metri, fortunatamente previsto nel
Piano Paesaggistico Regionale. Ma un crinale ha elementi spaziali e
paesaggistici che sono unici, caratteristici e diversissimi tra loro.
Inoltre, spesso ospitano altri tipi di strutture e installazioni:
antenne, impianti di risalita, tralicci, ripetitori, etc. E’ quindi
giunto il momento di fare una riflessione più approfondita sul destino
dei nostri crinali e sulle possibilità di salvaguardarne il loro valore
ambientale e paesaggistico. Questo è ciò che si aspetta il WWF dalla
Regione».
«Ciò detto – conclude Fortina – occorre tenere presente che un parco
eolico industriale su un crinale o localizzato a 1500 metri di quota,
come nelle Valli Borbera e Curone, rimarrebbe comunque un’installazione
paesaggisticamente dirompente e ambientalmente poco sostenibile: e
questa considerazione andrebbe sempre ben evidenziata».
Torino, 7 ottobre 2011
WWF Piemonte – 011.4731873 – www.wwf.it/piemonte
Servizio di Telepavia sui progetti di impianti eolici nei nostri monti
TGR Piemonte su moratoria associazioni ambientaliste
Per scaricare l’audio, il link
EOLICO NEL BASSO ALESSANDRINO, LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE: RICHIESTA MORATORIA, SITUAZIONE ASSURDA A CAUSA DELLA NON REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE
Qui il testo
Intervista con i volontari CAI del rifugio Orsi realizzata nel corso dell’escursione del 10 luglio
Intervento di un consigliere regionale ad un incontro a Cantalupo Ligure sul tema dell’eolico
10 Luglio 2011 – In difesa dei crinali
Continua il cammino a difesa dei crinali contro l’eolico industriale. L’appuntamento è per il 10 luglio a Caldirola.
Il Comitato per il territorio delle Quattro Province mantiene viva l’attenzione sui progetti di impianti eolici industriali nelle valli Curone, Borbera e Staffora. A gennaio la provincia di Alessandria ha iniziato l’esame del progetto della società Equipe Group, un comunicato stampa ha poi dato notizia di un altro progetto, della società Concilium, mentre il 17 giugno l’amministrazione provinciale ha comunicato che per 60 giorni da tale data sarà possibile esaminare e presentare osservazioni ad un ulteriore progetto, quello di Enel Green Power, anche se ad oggi questa documentazione non e’ ancora a disposizione sul sito dell’assessorato, come invece prevedono le norme in materia. Infine una quarta società, la valdostana SEVA, sembra interessata alla stessa zona poiché risulta al comitato che abbia preso contatti con qualche proprietario di terreni.
Domenica 10 luglio, il Comitato per il territorio delle Quattro Province effettuerà un’escursione sul crinale del Giarolo-Ebro, con lo scopo di documentare l’ambiente interessato dai progetti di installazione degli impianti eolici e i gravissimi danni che gli stessi subirebbero se tali progetti fossero realizzati. L’escursione è aperta a tutti e sarà un’occasione per raccogliere testimonianze sulla necessità di tutelare i crinali appenninici delle Quattro Province da progetti dall’impatto devastante (decine di torri alte fino a 150 metri con relative opere di cantierizzazione). Nel corso della giornata sarà inoltre possibile firmare la petizione (diverse centinaia di firme già raccolte) con la quale il comitato chiede alla Provincia di Alessandria il definitivo abbandono dei progetti di eolico industriale sui crinali e l’adozione di misure atte a valorizzare la vocazione agro-pastorale e turistico-ambientale di questi territori appenninici, ogni anno frequentati da numerosi escursionisti e che, grazie alla presenza di SIC (Siti di Importanza Comunitaria e ZPS (Zone di protezione speciale), offrono ulteriori potenzialità di valorizzazione dei loro pregi naturalistici.
Durante l’escursione i membri del Comitato per il territorio delle Quattro Province illustreranno lo stato attuale dei progetti di impiantistica eolica e le future iniziative in programma, mentre alcuni naturalisti esperti dell’ambiente appenninico ne illustreranno i pregi ambientali e l’impatto che gli impianti avrebbero sugli stessi.
L’appuntamento per il 10 luglio, alle ore 10.00, presso la Colonia di Caldirola, da dove si raggiungerà il Rifugio Orsi e quindi il crinale Ebro-Giarolo. L’escursione facile e adatta a tutti. Si consigliano scarpe da montagna, equipaggiamento idoneo e viveri per pranzo al sacco.
Per informazioni, adesioni, contatti: paolo@appennino4p.it; 368 7703336
Le torri eoliche in quota tra business e perplessità – La Stampa 17 giugno 2011
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