Eolico, i sindaci verso il no – La Provincia Pavese 16/01/11

«Solo impianti compatibili con le caratteristiche del territorio»

VARZI. «Sulle problematiche dell’eolico occorre fare squadra, avere pareri condivisi e mantenere una linea comune». A parlare è Bruno Tagliani, presidente della comunità montana Oltrepo, dopo l’assemblea dei sindaci dei 19 Comuni che fanno capo all’ente montano.

Sul tappeto, l’altra sera a Varzi, i progetti presentati a cavallo delle valli Curone, Staffora e Tidone. «Erano presenti – ha detto il presidente Tagliani – due funzionari della Provincia di Pavia, che hanno illustrato la situazione, rendendo noto fra l’altro che la stessa Provincia aveva partecipato ad un tavolo organizzato dall’Upl, Unione delle Province lombarde, nel quale si è parlato della collaborazione con la Regione Lombardia per poter tracciare le linee-guida sull’eolico. Ritengo si tratti di un passaggio molto importante per regolarizzare le norme». Venendo nel merito dell’incontro (i primi cittadini si sono già aggiornati per venerdì prossimo 21 gennaio sempre a Varzi, per un’ altra riunione in vista della conferenza dei servizi di Alessandria), «per quanto riguarda il progetto presentato in val Borbera e val Curone, di cui si parlerà in conferenza dei servizi, si è registrata l’assoluta contrarietà da parte di tutti. E’ stato anche valutato un documento tecnico presentato dall’ amministrazione comunale di Valverde, nel quale viene elencata tutta una serie di elementi critici che dovrebbero essere utili per invalidare il progetto, che a mio avviso così come viene proposto avrebbe un impatto devastante sul territorio». Nell’aggiornamento dell’incontro di venerdì prossimo, si arriverà alla stesura di un documento unico condiviso fra ente montano e Provincia, nel quale saranno contenute le osservazioni da presentare il 26 ad Alessandria.

«Penso che si tratti del primo di una lunga serie di appuntamenti – continua Tagliani – nel quale si parlerà di ognuno degli impianti proposti. Tornando a quello di Equipe group, si tratta di una proposta che per dimensioni delle pale, numero dei piloni, cantieri, avrebbe un impatto molto negativo sul territorio e sull’ecosistema». All’incontro di Varzi erano presenti 18 sindaci su 19, segnale che si tratta di un argomento molto sentito in zona. Ancora il presidente Tagliani: «Non siamo contrari in modo totale ad impianti di questo tipo, anzi riteniamo che si debba lavorare per arrivare a un distretto energetico della comunità montana, allo scopo di poter ottenere la possibilità dell’autosufficienza energetica, ma in un’ottica di impianti sostenibile, strutture che siano in grado di inserirsi in modo armonico con le prerogative del nostro territorio». Fra i primi cittadini presenti all’incontro anche Gianluigi Bedini, sindaco di Bagnaria: «La strada dell’energia alternativa è da percorrere, ma non con il rischio di stravolgere il territorio con un impatto ambientale notevolissimo». Tutti i sindaci hanno confermato la disponibilità a sostenere valutazioni globali nell’ambito territoriale della comunità montana.

Articolo apparso su “La Provincia Pavese” del 16/01/11.

Articolo “La Stampa” 5/01/2011

Ambiente. Nelle Valli Scrivia, Staffora, Tidone e Trebbia Nasce il comitato contro l’eolico che raggruppa quattro province. Prima un documento firmato da decine di persone contro il progetto di impianto eolico, ora nasce un comitato. E’ il Comitato per il territorio delle quattro province e fa riferimento non solo alle valli alessandrine interessate dal maxi intervento ma a quell’area che comprende la parte alta delle valli Scrivia, Staffora, Tidone e Trebbia e molte altre, tutte a cavallo delle province di Alessandria, Genova, Piacenza e Pavia, sulla quale, in qualche modo, le decie di torri avranno ricadute, quanto meno paesaggistiche. I promotori sono un gruppo di cittadini, di frequentatori, operatori economici, culturali e turistici ai quali interessa coinvolgere la popolazione in una “partecipazione attiva nelle scelte che riguardano il territorio delle Quattro Province”. Il comitato esprime: “Ferma opposizione ai progetti di centrali eoliche che periodicamente vengono proposti in modalità poco trasparenti, estranei alla vocazione del territorio. Tali interventi ne altererebbero in maniera irreversibile le caratteristiche di regio naturalistico e quei segni dell’intervento umano che costituiscono la memoria storica dei suoi abitanti, da tutelare anche in base a normative europee e internazionali”. Le alternative alle torri ? Il comitato propone di valorizzare “l’agricoltura, con una biodiversità agricola senza pari e puo’ ancora dar vita a produzioni di altissima qualita’ , nonche’ le attivita’ agro pastorali, tradizionali e innovative. Infine, un turismo che si coniughi con il forte richiamo che la cultura tradizionale delle quattro province esercita”.

Nel 2004-2005 contro il progetto di eolico dell’Enel era sorto il Comitato Ebro, sciolto di recente. Per aderire al Comitato per il territorio delle quattro province si puo’ scrivere all’indirizzo email, territorio@appennino4p.it.