Depositata la petizione in provincia, quasi 1000 i sottoscrittori

Lunedi’ 24 ottobre il nostro comitato ha depositato presso i competenti uffici la petizione alla provincia promossa l’ 8 maggio scorso durante la manifestazione sul monte Chiappo.

A questi link si possono trovare:

il testo della petizione

la lettera ai presidenti della provincia e del consiglio provinciale

il comunicato stampa

due articoli di giornale

Comunicato Stampa da WWF Piemonte – PROGETTI EOLICI IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA: LA FABBRICA DEI “COPIA-INCOLLA” E’ IN PIENA ATTIVITÀ

PROGETTI EOLICI IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA
IL WWF: LA QUALITÀ DELLA DOCUMENTAZIONE SPESSO È PESSIMA – LA FABBRICA DEI “COPIA-INCOLLA” E’ IN PIENA ATTIVITÀ

Preleva qui il documento pdf

«Stiamo perdendo decine e decine di ore di lavoro per scrivere osservazioni su progetti di impianti eolici che presentano valutazioni sugli impatti ambientali che, nel migliore dei casi, sono a dir poco insufficienti: ci troviamo di fronte a documenti pieni di contraddizioni, omissioni, falsità o invenzioni.
Quello che esprime Riccardo Fortina, Presidente del WWF Piemonte e Valle d’Aosta e docente universitario, è un vero e proprio sconcerto: «Come WWF siamo pronti a fornire tutti i dati e le informazioni in nostro possesso, però non vogliamo essere presi in giro! Ogni volta ci troviamo a dover integrare documenti tecnici che sono palesemente fatti a tavolino, adattati da lavori già esistenti; senza contare che la bibliografia sovente non è citata nel testo, e quindi non è verificabile, oppure che le verifiche di campo sono svolte senza specificare o senza seguire adeguati protocolli scientifici».
La questione è da ricondurre alla concentrazione di progetti eolici nel sud alessandrino, sui crinali delle valli confinanti con Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria.
Sono ben quattro, tutti ricadenti nella stessa area, i progetti presentati in Piemonte, ai quali se ne deve aggiungere un quinto presentato in Lombardia, ma sempre adiacente ai medesimi crinali.
Ancora Fortina: «Questo è solo business: della difesa del “bene comune” non c’è neppure l’ombra. E’ mai possibile che ad un progetto presentato in Piemonte, scritto senza né arte né parte per gli aspetti ambientali e naturalistici, da parte dello stesso Committente ne debbano poi seguire altri due più piccoli, in Piemonte e in Lombardia con accessi dal Piemonte e sempre nello stesso comprensorio, creando così nuove pratiche e ulteriori aggravi amministrativi? Ormai si tenta di tutto: l’importante è piazzare le
torri».
Il WWF è già intervenuto numerose volte nella vicenda dell’eolico piemontese, sia con osservazioni sui singoli progetti, sia per denunciare il vuoto normativo da parte dell’Ente regionale che ancora non dispone di proprie linee guida per l’individuazione delle aree non idonee.
«Ad agosto – continua Fortina – abbiamo chiesto alla Regione una moratoria dei progetti di nuovi impianti eolici in attesa di una pianificazione del settore attraverso una Valutazione Ambientale Strategica, con un processo partecipato che coinvolga tutti i portatori di interessi locali, pubblici e privati. Oggi, infatti, ciò di cui si discute è quasi esclusivamente la distanza delle pale eoliche dai crinali: il famoso vincolo dei 50 metri, fortunatamente previsto nel Piano Paesaggistico Regionale. Ma un crinale ha elementi spaziali e paesaggistici che sono unici, caratteristici e diversissimi tra loro. Inoltre, spesso ospitano altri tipi di strutture e installazioni: antenne, impianti di risalita, tralicci, ripetitori, etc. E’ quindi giunto il momento di fare una riflessione più approfondita sul destino dei nostri crinali e sulle possibilità di salvaguardarne il loro valore ambientale e paesaggistico. Questo è ciò che si aspetta il WWF dalla Regione».
«Ciò detto – conclude Fortina – occorre tenere presente che un parco eolico industriale su un crinale o localizzato a 1500 metri di quota, come nelle Valli Borbera e Curone, rimarrebbe comunque un’installazione paesaggisticamente dirompente e ambientalmente poco sostenibile: e questa considerazione andrebbe sempre ben evidenziata».
Torino, 7 ottobre 2011
WWF Piemonte – 011.4731873 – www.wwf.it/piemonte