Il richiamo del Trebbia 8/9 giugno

Scarica QUI la locandina del Richiamo del Trebbia che si terrà sabato 8 e domenica 9 giugno a San Salvatore, il luogo dove vorrebbero realizzare una centrale idroelettrica.

I meandri di San Salvatore costituiscono un complesso geologico con caratteristiche di singolarità e di spettacolarità paesaggistiche unici in Italia. Oggi si vorrebbe costruire una centrale idroelettrica sui ruderi della diga abbandonata negli anni Venti. Il progetto prevede l’innalzamento dello sbarramento esistente di 3 metri, trasformando in lago artificiale l’ultimo meandro di S.Salvatore. Inoltre accanto alla diga è prevista la costruzione di un edificio di 600 mq, previo sbancamento della collina. L’attuale mulattiera trasformata in strada camionabile.

Quindi per dire NO all’ennesima opera inutile, accorrete numerosi!!!!!!!!!

Segnalazioni: due eventi, a Varzi e a Bobbio

Sabato 23 e domenica 24 marzo a Varzi, per la giornata di primavera del FAI, apertura al pubblico della Villa Leveratto Mangini.

Venerdi’ 22 marzo a Bobbio incontro pubblico sul tema “Sviluppo sostenibile ?” con Enrico Manicardi, autore del libro “L’Ultima era”.

Grandi opere inutili in Lombardia: quando basta?

Evento promosso dal Coordinamento Regionale contro le grandi opere (autostrade) che si terrà il 16 febbraio a Milano, a cui aderiscono: Aderiscono: Acli Milano, Altreconomia, Comitato dei beni comuni di Monza e Brianza, Comitato No Tem Si Metro, Coordinamento comitati ambientalisti Lombardia, Coordinamento comitati e associazioni No autostrada Broni-Mortara Coordinamento Nord Sud del mondo, Legambiente Lombardia, Lista Civica Italiana, Rete dei comitati e delle associazioni per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio delle provincia di Pavia, Progetto Spiga & Madia del Distretto di economia solidale della Brianza

Sabato 16 febbraio

Ore 14,00

Presso Salone Acli – Via delle Signora, 3 – Milano

Grandi opere inutili in Lombardia: quando basta?

Le nuove autostrade lombarde, tra dissesto finanziario e consumo di territorio. Esperti e comitati a confronto con i candidati alla presidenza della Regione Lombardia
Intervengono:
Ivan Cicconi, esperto di appalti pubblici
Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia
Ettore Prandini, presidente Coldiretti Lombardia
Moderatore
Pietro Raitano, direttore di Altreconomia
Partecipano i rappresentanti delle reti, dei comitati
e delle associazioni sul territorio
Sono invitati al confronto i candidati alla presidenza della Regione Lombardia
Promuovono: Coordinamento nord sud del mondo, Rete Civica Italiana

Aderiscono: Acli Milano, Altreconomia, Comitato dei beni comuni di Monza e Brianza, Comitato No Tem Si Metro, Coordinamento comitati ambientalisti Lombardia, Coordinamento comitati e associazioni No autostrada Broni-Mortara Coordinamento Nord Sud del mondo, Legambiente Lombardia, Lista Civica Italiana, Rete dei comitati e delle associazioni per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio delle provincia di Pavia, Progetto Spiga & Madia del Distretto di economia solidale della Brianza

Bando della Regione Piemonte finanzia progetti per la tutela della biodiversità

Rete Natura 2000: un’ opportunità per il territorio

Un bando della Regione Piemonte finanzia progetti per la tutela della biodiversità. (Vai al link del bando nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte)

E’ stato pubblicato il 2 febbraio sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte il Bando per il finanziamento di una delle misure del Piano di Sviluppo Rurale (la 323), misura che sostiene al 100% spese per progetti finalizzati alla tutela della biodiversità. Una dichiarazione sintetizza lo spirito sotteso allo stesso: “La Comunità Europea riconosce l’importanza della biodiversità sia per il benessere dei propri cittadini sia come sostegno alle attività produttive. Attraverso il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) sostiene pertanto gli operatori agricoli e forestali affinché concorrano al mantenimento di questa risorsa”.

E’ un’occasione importante che interessa i siti della Rete Natura 2000 stanziando fondi per la loro valorizzazione. I beneficiari sono le aree protette e le Province che gestiscono SIC (Siti di Importanza Comunitaria) o ZPS (Zone di Protezione Speciale), soggetti entrambi che possono però stipulare anche contratti di gestione temporanea.

La misura finanzia programmi di interventi non produttivi materiali (sistemazione habitat, aree umide, interventi in protezione di specie in pericolo), investimenti immateriali (monitoraggio, ricerca) e iniziative di sensibilizzazione sull’importanza della biodiversità, per massimo di 500.000€ ad intervento.

I siti della Rete Natura 2000, presenti sul nostro territorio (Dorsale monte Ebro – monte Chiappo, Strette della val Borbera, massiccio dell’Antola – monte Carmo – monte Legnà) potrebbero quindi rientrare in progetti che avrebbero positive ricadute economiche, sociali e culturali sui Comuni interessati da tali siti (non solo vincoli, quindi, come spesso si lamenta sulla base di scarsa informazione).

Un’occasione per iniziare un processo di sviluppo sostenibile alternativo ai progetti calati dall’alto, di dubbia realizzabilità e redditività e di sicuro e grave impatto sull’ambiente e il territorio, quali gli impianti eolici industriali sulle aree di crinale che rientrano in parte significativa proprio all’interno della Rete Natura 2000 interessata dal PSR.

Comitato per il territorio delle Quattro Province

Incontro della Rete dei comitati pavesi con presidente e assessori della giunta provinciale di Pavia

Il nostro Comitato aderisce alla Rete delle Associazioni e dei Comitati per Salute, Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Provincia di Pavia. Insieme ai rappresentanti degli oltre 30 soggetti che formano la rete, sabato 5 novembre abbiamo avuto un incontro con Daniele Bosone, presidente della provincia di Pavia, e con due assessori della sua giunta. A questi link:

Bosone ha annunciato  che nella prossima seduta il consiglio provinciale di Pavia dovrebbe approvare alcune linee di indirizzo sulle energie rinnovabili e, in tema di eolico, ha confermato che la provincia, che ha espresso parere negativo sui progetti fin d’ora proposti, sta cercando intese con la provincia di Alessandria per definire una linea comune.